L’Espresso – 25.08.2019

L’Espresso – 25.08.2019

Info: C’è un grande assente in questa crisi di governo: la società. Mentre i leader e i partiti vanno avanti con le loro strategie e tattiche, i ceti produttivi, i sindacati e gli altri attori della democrazia restano in silenzio sullo sfondo.

A questo tema dedica la sua analisi il direttore Marco Damilano, apertura di una serie di servizi che guardano alle dinamiche politiche da un punto di vista diverso: i dubbi sull’economia, le migrazioni, le difficili alchimie tra chi fino al giorno prima si giurava odio. Uno scenario che abbiamo voluto riassumere con la copertina, rivisitazione del capolavoro di Bruegel “La parabola dei ciechi”, ma con i big politici al loro posto.

Ma non c’è solo la politica. Nel nuovo numero dell’Espresso Carmine Fotia racconta cosa sta succedendo a Riace, ex città simbolo dell’accoglienza e diventata un deserto, mentre Fabrizio Gatti ci spiega come a tre anni dal sisma di Amatrice sia finito sotto accusa il modello che ne ha sottostimato i pericoli ma che è ancora in vigore, mentre Sara Lucaroni ci mostra la mafia nigeriana che allarga il suo business dalla prostituzione al traffico d’organi.

Dall’Italia all’estero, con Eugenio Occorsio che analizza la crisi Argentina e Mario Giro che invece si dedica ai problemi per Papa Francesco e la Chiesa Cattolica in Africa, continente chiave per il futuro del cristianesimo. Nelle Idee troviamo il colloquio con l’attivista Masha Gessen che immagina una Russia senza Putin e i totalitarismi, mentre nelle Storie Marta Bellingreri ci porta dai magistrati che a Mosul stanno cercando di trovare i soldi dell’Isis.